Menu' Veloce

Schloss Elmau, un paradiso nel cuore della Baviera

Blog 06 Giu 2017

Nel cuore verde dell’Alta Baviera, ai piedi dei monti del Wetterstein in una riserva naturale della municipalità di Krün, sorge un castello, un luogo incantevole, costruito durante gli anni della prima guerra mondiale. Schloss Elmau non è il solito castello capriccio di qualche re bavarese, no il castello fu progettato per accogliere chiunque vi soggiornasse, senza l’oppressione delle ideologie politiche del tempo. Un paradiso nel cuore della Baviera.

Schloss Elmau

 

Schloss Elmau, un paradiso nel cuore della Baviera: storia del castello

Come detto prima, Schloss Elmau fu costruito tra il 1914 e il 1916 per volere di Johannes Müller, filosofo e rinomato teologo protestante di quei tempi, con una visione di Schloss Elmau come un luogo di sviluppo della vita personale e della comunità liberi da ogni ideologia.

La realizzazione di Schloss Elmau fu possibile con l’assistenza finanziaria della contessa di Waldersee, Elsa, e grazie all’architetto e cognato di Müller, Carlo Sattler.

Il principe Max von Baden presidiò alla cerimonia d’apertura di Schloss Elmau nel 1916. Il principe considerava Müller come il suo spirito guida.

Durante gli anni del nazismo Müller diede sostegno ad Hitler ma si schierò pubblicamente in favore degli ebrei, tanto che lo stato nazista lo definì “amico degli ebrei”. Nonostante questo Müller non fu arrestato ma venne messo sotto stretta sorveglianza.

Anche se sostenitore di Hitler, a Müller e ai suoi figli venne negata la possibilità di iscriversi come membri del partito o ad organizzazioni affiliate

A Schloss Elmau nel frattempo era stato vietato il saluto nazista e dato che il resort non aveva una reputazione antisemita come il resto degli hotel e resort, l’edificio non fece parte dell’elenco di hotel favori dall’élite nazista.

Durante gli anni della guerra, Müller affittò Schloss Elmau all’esercito tedesco come posto di vacanza per i soldati che ritornavano dal fronte.

Nel 1945 subito dopo la fine del conflitto il castello fu requisito dai militari americani ed usato come campo di prigionia per gli occupanti di un ospedale militare tedesco. Successivamente venne usato come scuola d’addestramento militare.

Nel 1946 il commissario Philip Auerbach denunciò Müller sulla base del suo supporto a Hitler chiedendo l’immediata espropriazione di Schloss Elmau. Il caso raggiunse il tribunale ma il verdetto venne definito controverso e l’intento di togliere la proprietà del castello a Müller fallì grazie anche alla contessa Waldersee che si rifiutò di vendere la sua parte di proprietà.

Nonostante questo Auerbach si impadronì del castello nel 1947 senza possedere gli atti di proprietà; il commissario fu accusato e imprigionato, successivamente si tolse la vita.

Fino al 1951 Schloss Elmau venne usato come infermeria per gli sfollati e i sopravvissuti alla Shoah.

Dal 1951 due figli di Müller prendono in affitto Schloss Elmau dall’Ufficio per le Restituzioni e in breve tempo e con il supporto del Quartetto Amadeus, il castello divenne un famoso centro internazionale per musica da camera.

Dieci anni più tardi venne abbandonato il processo riguardante la proprietà legale dell’immobile e venne dichiarato che Bernhard Müller-Elmau e Sieglinde Mesirca sarebbero stati i proprietari di Schloss Elmau con metà del castello ad ognuno.

L’umorista tedesco conosciuto come Loriot girò tutti i suoi film a Schloss Elmau e l’ex Presidente Federale Johannes Rau visitò diverse volte il castello a partire dalla fine degli anni ’50.

Nel 1997 il figlio di Bernhard, Dietmar, divenne titolare del castello. Dietmar Müller-Elmau creò due dei software leader usati in ambito alberghiero: Fidelio e Opera. Dietmar vendette la sua compagnia all’americana Micros e si concentrò nel rinnovare Schloss Elmau ridefinendolo un “Rifugio Culturale”.

Dal 1998 Schloss Elmau è divenuto un punto d’incontro per studenti da tutto il mondo e grazie al simposio sulla “Globalizzazione senza migrazione?” tenutasi nell’ottobre 1998 si aprì una discussione pubblica sulla necessità di introdurre le Green Card che all’epoca non erano ancora ben viste dai politici tedeschi.

Nel 2005 un grosso incendio causato da un corto circuito distrusse i due terzi del castello. Questo incendio diede la possibilità a Dietmar di costruire un nuovo Schloss Elmau.

Il 21 giugno 2007 il nuovo Schloss Elmau aprì ufficialmente e venne definito come “Luxury Spa e Rifugio Culturale” e divenne membro di “The Leading Hotels of the World”, una prestigiosa società che rappresenta hotel lussuosi, spa e resort di tutto il mondo.

Schloss Elmau è tornato a far parlare di sé nel 2015 quando la Cancelliera tedesca Angela Merkel organizzò il vertice del G7 dove i capi di stato di 7 potenze mondiali hanno soggiornato al castello.

Attrazioni a Krun

 

Schloss Elmau, un paradiso nel cuore della Baviera: la città di Krün

Schloss Elmau è una frazione di Krün nel distretto di Garmisch-Partenkirchen. Krün, assieme alle città di Mittenwald e Wallgau formano la zona turistica Alpenwelt Karwendel che offre diversi sport per gli appassionati della montagna.

Da vedere in città è sicuramente il centro storico del villaggio di Klais, la chiesa rococò di San Sebastiano del 1760 con la sua faccia affrescata, i due rifugi Schloss Elmau e Schloss Kranzbach e la cappella di Maria Rast. Non mancano poi le celebri case affrescate tipiche dell’Alta Baviera perciò fotocamera alla mano quando si passeggia per le vie della città.

A poca distanza dalla città si possono trovare dei piccoli laghi, Barmsee, Geroldsee, Grubsee, Tennsee, mentre a sud del paese si trova il lago artificiale formato dalle acque del fiume Isar. Da qui un canale d’acqua scorre verso il Walchensee fornendo d’acqua la nota centrale idroelettrica del Walchensee.

Krün si trova a pochi minuti di macchina dalle città di Wallgau e Mittenwald, ed è a soli 50 minuti dalla città austriaca Innsbruck.

The following two tabs change content below.

Stefania Bellotto

Ciao sono Stefania, mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi, gente nuova, vecchie tradizioni, lingue... Ho l'abitudine di perdermi dentro a un buon libro, una fanfiction, musica, qualunque cosa che mi faccia allontanare dal presente per un po'. La mia vita è un infinito Work in Progress.

Ultimi post di Stefania Bellotto (vedi tutti)

← Nymphenburg, il “castello delle ninfee” della Baviera 6 attrazioni in Bassa Baviera →

Lascia un commento

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.