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Monaco tra arte, pittura e architettura

Blog 18 Set 2015

La città di Monaco di Baviera può essere visitata e vissuta in molteplici modi, a seconda dei gusti di ognuno. C’è chi preferisce un tour enogastronomico, chi uno storico (a tal proposito consigliatissimo è quello legato ai luoghi del Terzo Reich), chi uno mirato solo ed esclusivamente alle birrerie, e chi, invece, è appassionato di cultura.

Marienplatz

Il fascino intramontabile dei musei di arte a Monaco

Uno dei musei da non perdere è senza dubbio il Lenbachhaus, che è stato allestito in un’ elegante villa costruita verso dell’Ottocento come residenza di Franz von Lenbach, soprannominato il “principe-pittore”. Oggi ampliato con un ala moderna progettata da Norman Foster, l’edificio vanta della più ricca e pregiata collezione di opere degli esponenti del Cavaliere Azzurro, il movimento d’avanguardia fondato a Monaco nel 1911 e condannato durante il periodo fascista in quanto considerato di “arte degenerata”. Pur non avendo un programma preciso, gli esponenti si basavano su un orientamento di tipo spiritualistico. Divennero così portatori di una poetica ben precisa, che si concentrava su quelle che potevano essere le fonti ispiratrici dell’arte, in modo da riuscire poi a tirar fuori all’artista quegli impulsi interiori che aveva nei confronti della realtà.

I nomi di spicco del Cavaliere Azzurro furono, tra gli altri, quelli di Vasilij Kandiskij, Paul Klee, Franz Marc e August Mackee.

L’altro grande museo che merita di essere visitato è la Nuova Pinacoteca (Neue Pinacothek), che conserva dipinti e sculture a partire dal periodo post Rivoluzione Francese fino a quello Liberty. 120 anni di arte che comprende, tra i numerosissimi artisti esposti, Francisco Goya, Paul Cézanne, Edgar Degas, Gustav Klimt, Claude Monet, Vincent Van Gogh, Edvard Munch.Antonio Canova e Camille Pissarro.

Costruito inizialmente per volere di Ludovico I di Baviera, l’edificio è stato molto danneggiato durante la seconda guerra mondiale, fino ad essere completamente distrutto nel dopoguerra. Anche per questo la facciata ha uno stile decisamente moderno, visto che è stata ricostruita negli anni Ottanta da Alexander von Branca.

Anche il quartiere di Schwabing, sviluppatosi nel corso dell’Ottocento intorno alla Ludwigstraße e alla Leopoldstraße, ha un suo fascino particolare, tanto da essere considerato dagli abitanti il centro culturale e artistico di Monaco. Si trova nei pressi della prestigiosa università Ludwig-Maximilians-Universität, ed è abbellita da due fontane che sono state riprodotte tali e quali quelle che trovano in Piazza San Pietro a Roma.

La visita inizia dal St. Ludwig, la parrocchia e chiesa dell’Università voluta dal re Ludovico I e situata in Ludwigstraße 20. Con il suo stile mezzo neo-romanico e mezzo bizantino, all’interno ospita l’affresco Il giudizio universale, di Peter Cornelius, la seconda più grande opera al mondo dopo quella di Michelangelo nella Cappella Sistina.

La Siegestor, ispirata all’Arco di Costantino, è il punto in cui termina la Ludwigstraße e inizia la Leopoldstraße. Nonostante sia stata molto danneggiata durante la seconda guerra mondiale, è stata restaurata durante gli anni ’50, quando, per l’occasione, le è stata aggiunta la scritta “Dedicata alla vittoria, distrutta dalla guerra, per esortare alla pace” (“Dem Sieg geweiht, im Krieg zerstört, zum Frieden mahnend”).

Al numero 36 di Leopoldstraße si trova il Walking Man, la gigantesca scultura alta 17 metri che adorna la moderna facciata del Munich Re, (Münchener Rück), la maggiore compagnia di assicurazione del mondo.

Museo Brandhorst

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Krizia Ribotta Giraudo

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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