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La Theatinerkirche, la chiesa di Enrichetta Adelaide di Savoia

Blog, Monaco 13 Mar 2015

Nel centro storico di Monaco di Baviera migliaia di turisti restano affascinati da un edificio di color giallo- senape, imponente e inconfondibile, che lo inquadrano in tutti i loro scatti ricordo. Si tratta della Theatinerkirche, ovvero la chiesa di San Gaetano (St.Kajetan), chiamata anche semplicemente “Teatini”, dall’ordine dei monaci a cui è affidata.

Modellato e plasmato secondo la chiesa madre dell’Ordine, la romana Sant’Andrea della Valle, l’edificio venne progettato dall’architetto italiano Agostino Barelli, e vi lavorarono, tra gli altri, Enrico Zuccalli e Cuvilliés e suo figlio.

Sebbene sia rinomata in Baviera per via del fatto di essere una delle prime chiese in stile barocco, la struttura sta a cuore alla città di Monaco per la storia legata alla sua costruzione, che ruota intorno alla principessa Enrichetta Adelaide di Savoia.

Enrichetta Adelaide di Savoia

Enrichetta Adelaide di Savoia, la principessa triste

Enrichetta Adelaide di Savoia, figlia del Duca Vittorio I di Savoia e della principessa Maria Cristina di Borbone (a sua volta figlia figlia del re di Francia Enrico IV e di Maria de’ Medici), nasce nel 1636 a Torino, nel celebre Castello del Valentino, uno dei simboli della città piemontese.

All’età di un anno perse il padre, così la madre divenne la reggente di Savoia, e per quel ruolo difficile si trova a dover affrontare la “guerra civile piemontese”.

Enrichetta, una vera dama di corte definita deboluccia e capricciosa, trascorre la sua infanzia in modo spensierato tra giochi di corte, feste, balli, spettacoli teatrali. La vita felice però viene distrutta dalla scelta di sua madre di darla in sposa al principe ereditario bavarese. La donna, infatti, brama per lei la corona di Francia, e invia subito un suo devoto delegato per accordare i particolari delle nozze.

Questi, però, al suo ritorno, ha cattive notizie: ci sono forti dubbi riguardo la capacità di Enrichetta di adattarsi alla vita di corte bavarese, decisamente diversa da quella di Torino. Per questo, le nozze vengono rinviate.

Fino al 1650, quando la ragazza ha 14 anni. Viene fatta salire una carrozza per coronare il sogno della regina Maria e, con la dote ricchissima, porta con sé anche dame di compagnia, valletti, un confessore, un cuoco, un medico e molti altri. Persone che, uno ad uno, dopo poco tempo ritornano a Torino.

Il trasferimento in Baviera e il matrimonio

Sola in una terra a lei sconosciuta, Enrichetta sposa il quindicenne Ferdinando Maria Wittelsbach, duca di Baviera, che un anno più tardi, dopo la morte del padre Massimiliano I, diventa Elettore di Baviera. I primi tempi sono duri, la giovane non conosce il tedesco, non riesce ad adattarsi alla vita di corte e non va d’accordo con la suocera. L’unico sollievo, nonché sua fuga, è la fede. Con la preghiera, infatti, riesce ad avvicinarsi al marito e a fargli capire che sta vivendo all’ombra della madre dominante.

Le sue forze sembrano vane, a maggior ragione che non riesce ad essere in grado di offrire un erede. Per questo cade in uno stato di forte depressione, che inducono il consorte a farla trasferire a Starnberg, per farla tornare solo in un secondo momento, quando si sarebbe ripresa.

La costruzione della Theatinerkirche e il voto

Il periodo trascorso lontano dalla suocera serve a Enrichetta per assorbire completamente la fede religiosa, tanto da arrivare a formulare un voto: se il Signore le avesse fatto il dono di un figlio, avrebbe costruito una chiesa ed un convento da dedicare all’ordine di San Gaetano di Thiene.

Un anno dopo nasce una bellissima principessa e l’anno successivo, il tanto desiderato erede al trono. Questo evento per Ferdinando è una fonte di energia e rafforza la sua autorità nel palazzo reale. Esultante regala alla moglie una cospicua quantità di denaro per concretizzare il voto fatto insieme tempo prima.

La principessa di Savoia non perde tempo e chiama in aiuto il teatino don Stefano Pepe, suo confessore torinese. Successivamente convoca architetti, artisti e capomastri italiani. Quest’ultimi portano con sé nuove idee e lo stile italiano di quel periodo, il tanto amato barocco, conquistando la corte bavarese.

La felicità in Baviera (anche se per poco)

Poco dopo, sempre più ispirata e decisa, organizza la prima rappresentazione dell’opera lirica e la introduce a corte facendo innamorare i monacensi.

Inoltre, riprende la passione per il balletto che decide di promuovere con numerosi spettacoli di artisti italiani dove anche lei partecipa.

La vita a Monaco per Enrichetta finalmente è entusiasmante e degna di attenzioni, ma purtroppo non dura a lungo: nel 1676, a soli 40 anni, muore. Lascia un marito colmo di disperazione ed un paese con una nuova apertura di visione verso l’arte italiana.

Questo è solo uno degli edifici che si possono vedere a Monaco di Baviera durante i nostri viaggi organizzati. Per maggiori informazioni cliccare QUI.

Theatinerkirche

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Krizia Ribotta Giraudo

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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