Menu' Veloce

La Monaco di Baviera ellenica

Blog 31 Gen 2017

Monaco è una città con una lunga storia alle spalle e con altrettanti regnanti che l’hanno governata fino a renderla magnifica. Ludwig I (1786-1868) fu uno di quei re che portò splendore alla città, ordinando e commissionando la costruzione di alcuni luoghi che oggi sono i simboli più famosi di Monaco.

 

Un progetto urbanistico particolare voluto proprio da Ludwig I fu la realizzazione di un’Atene dell’Isar, il fiume che bagna Monaco, e così a inizio Ottocento venne costruita la Königsplatz, la piazza del Re, ispirata all’Acropoli di Atene. Tre sono gli edifici che decorano la piazza: la Glyptothek, lo Staatliche Antikensammlung e i Propyläen e tutti riportano lo stile classico della Grecia.

La Monaco di Baviera ellenica: la Glyptothek

Costruita nel 1830 secondo lo stile ionico, re Ludwig I vi espone la collezione di marmi classici che appartenevano ai reali bavaresi. Fu progettata dall’architetto Leo von Klenze, che progettò anche la piazza su cui sorge questo edificio, e rappresenta il primo passo per la condivisione dei tesori reali con il popolo bavarese voluto fortemente da Ludwig I.

Le opere sono suddivise per epoca e si va dall’arte greca del periodo arcaico, passando per quello classico e ellenico, fino ad arrivare all’epoca tardoromana del 400 d.C.

Tra le opere più importanti si trovano l’Apollo di Tenea, le sculture del Tempio di Afaia, l’Alessandro Rondanini, il Fauno Barberini, il Ritratto di Alessandro Magno e parti dell’Ara di Domizio Enobarbo.

La Gliptoteca è aperta da martedì a domenica dalle 10.00 alle 17.00, il giovedì fino alle 20.00.

I biglietti sono:
– adulto 6€
– ridotto 4€
– domenica 1€
Bambini e ragazzi sotto i 18 anni non pagano.

La Monaco di Baviera ellenica: lo Staatliche Antikensammlung

La Collezione nazionale di antichità è un edificio neoclassico decorato con le colonne tipiche dello stile corinzio.

Fu costruito nel 1848 di fronte alla Gliptoteca e venne usato in un primo momento come museo reale dell’antiquariato, dal 1898 al 1912 fu usato per ospitare le opere degli artisti della secessione di Monaco, mentre qualche anno più tardi fu la sede della Neue Staatsgalerie, la Nuova Galleria Nazionale.

Durante la seconda Guerra Mondiale l’edificio venne danneggiato dai bombardamenti e subì dei restauri. Verso la fine degli anni ’60 il museo venne usato per ospitare l’attuale collezione di vasi, porcellane, opere di vetro, statue in bronzo e terracotta e gioielli dei popoli greci ed etruschi.

Tra i più famosi si ricordano la coppa di Dionisio di Exekias e una serie di oggetti di Amasis, uno dei più famosi ceramisti di Atene.

Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 17.00, il mercoledì fino alle 20.00. I prezzi dei biglietti sono gli stessi della Gliptoteca.

La Monaco di Baviera ellenica: i Propyläen

Seguendo il modello dei Propilei dell’Acropoli di Atene, Leo von Klenze, realizzò, nel 1862, un’opera per terminare il progetto “Atene dell’Isar” voluto da Ludwig I. La struttura è una porta costruita secondo lo stile dorico, che serviva da ingresso occidentale alla città. La porta è situata a ovest della piazza.

È formata da un ingresso centrale che è sormontato da un grosso timpano, e ai lati vi sono due torri. È l’equivalente neoclassico della porta medievale Isartor, la porta più antica di Monaco situata nella parte sud-orientale della città. Nel corpo centrale vi sono dei fregi che simboleggiano la guerra per la liberazione della Grecia dai turchi ed omaggiano il nuovo re Otto I, figlio di Ludwig I.

Il progetto fu disegnato nel 1816 ma venne realizzato solo più tardi in quanto Ludwig I abdicò nel 1848 in favore del figlio Otto e il progetto fu messo in discussione perché non era più necessario costruire una porta d’accesso. Ludwig decise di finanziare il progetto con i propri fondi in segno di amicizia tra Grecia e il regno di Bavaria.

La Monaco di Baviera ellenica: la Königsplatz e il Terzo Reich

Königsplatz però non è solo famosa per i suoi edifici ellenici. Durante il regime nazista, Hitler usò questa piazza per allestire i suoi comizi e le parate militari.

Nel 1933 in questa piazza si tennero i Bücherverbrennungen, i roghi di libri, dove vennero bruciati tutti i libri che venivano considerati non adatti all’ideologia nazista.

Poco distante si trovava la sede del partito nazista che venne bombardata durante il secondo conflitto mondiale. Sono rimasti in piedi solo i due edifici gemelli all’angolo tra Arcisstraße e Brienner Straße. Oggi questi edifici ospitano rispettivamente il Conservatorio e il Museo dei calchi delle sculture antiche.

La Braunes Haus, quartier generale del partito nazionalsocialista, fu distrutto dagli americani e al suo posto ora si trova il Centro di documentazione sul Nazionalsocialismo, un museo che focalizza la sua attenzione sul periodo storico tra la prima e la seconda Guerra Mondiale e in particolare sulle conseguenze politiche e sociali post-nazismo.

Il Museo è aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00. Dal 24 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 sono aperti anche di lunedì. Il 24 dicembre il museo è chiuso, mentre il 31 dicembre è aperto dalle 10.00 alle 17.00.

I biglietti sono:
– adulto 5€
– ridotto 2.50€
Ragazzi fino a 18 anni, studenti e scolaresche entrano gratis.

 

La Monaco di Baviera ellenica: oltre la Königsplatz

Dietro la piazza, in Karlstraße, si trova l’Abbazia di St. Bonifaz dove sono sepolti re Ludwig I e la regina Teresa. L’edificio è un monastero benedettino costruito tra il 1834 e il 1837. L’interno della chiesa fu ricostruito in stile moderno dopo che i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale l’avevano quasi rasa al suolo.

Per raggiungere la Königsplatz dalla stazione centrale di Monaco prendere la metro U2 con fermata “Königsplatz”.

The following two tabs change content below.

Stefania Bellotto

Ciao sono Stefania, mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi, gente nuova, vecchie tradizioni, lingue... Ho l'abitudine di perdermi dentro a un buon libro, una fanfiction, musica, qualunque cosa che mi faccia allontanare dal presente per un po'. La mia vita è un infinito Work in Progress.

Ultimi post di Stefania Bellotto (vedi tutti)

← Cosa mangiare a Monaco Carnevale a Monaco di Baviera →

Lascia un commento

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.