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Le Faber-Castell, le matite prodotte in Baviera

Blog 25 Gen 2019

Le Faber-Castell, le mitiche matite, le abbiamo usate tutte, almeno una volta. Ebbene, ci siamo mai chiesti da dove provenissero? Probabilmente no, ma sono bavaresi. E hanno una storia interessantissima!

Faber-Castell- Matite

 

Faber-Castell: la prima fabbrica

La prima fabbrica fu fondata da Kaspar Faber a Stein, vicino a Norimberga, in Baviera del nord. La prima matita, la “Bleyweißstifte” venne creata nel 1761, dando origine alla Società. Alla morte di Kaspar, il figlio Anton prese le redini dell’azienda e acquistò un lotto di terreno dove ci costruì un laboratorio, che oggi è il quartier generale dell’azienda A.W. Faber-Castell.

Di generazione in generazione, il marchio assunse sempre più importanza, tanto che in occasione dei 100 anni di attività, vengono stabiliti gli standard delle matite: la lunghezza, il diametro e la durezza della mina, che sono ancora oggi una delle caratteristiche che contraddistingue questi strumenti usati sia a scuola, che a casa, che in ufficio.

Sempre in quegli anni, a Hof, in Baviera del nord, venne aperta anche la prima industria per lavagne per la scuola, e a Brooklyn, negli Stati Uniti, nacque la la prima fabbrica di matite A.W. Faber, trasformata in seguito in un business indipendente, la Eberhard Faber Company.

Faber-Castell: i primi riconoscimenti

Il marchio Faber-Castell inizi ad assumere sempre più prestigio, tant’è che nel 1862 il re Massimiliano II di Baviera conferì all’allora proprietario il titolo nobiliare per i servizi resi all’Industria, per poi elevarlo, nel 1881, alla nobiltà ereditaria. In questi stessi anni il marchio venne ufficialmente nell’Albo delle Aziende Americane, e la stessa cosa accadde in Russia, Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna.

In seguito al matrimonio della nuova proprietaria, Ottilie, con il Conte Alexander zu Castell-Rüdenhausen, nel 1898, il principe reggente concesse alla coppia e ai loro discendenti di usare il titolo di “Conte e Contessa von Faber-Castell”. Generazione, questa, che segnò l’arrivo della celebre matita verde Castell 9000, e l’inserimento dei cavalieri nel logo dell’azienda.

Agli inizi del Novecento, vennero lanciate sul mercato le matite colorate Polychromos, che ancora oggi restano un prodotto leader del marchio, e mentre tutto stava andando per il meglio, l’arrivo della Grande Guerra provocò grossi danni, oltre alla confisca delle filiali americane che vennero svendute dopo l’armistizio. Pensa che Faber-Castell riuscì a ricomprare i diritti sul marchio per gli USA e Canada solo nel 1994, molti, ma molti anni dopo.

La settima generazione dovette confrontarsi con una grande crisi economica mondiale, e non fu facile. Con un ottimo recupero, nel 1967, il nuovo dirigente riuscì ad acquisire la quota di maggioranza dell’azienda Johann Faber di São Carlos in Brasile, fabbrica che fu confiscata nella seconda guerra mondiale e che ora è la più grande fabbrica al mondo di matite.

Mentre spariscono i cavalieri dal logo (fino al 1993) per far posto al castello, il simbolo che richiama il cognome della famiglia, l’ottava generazione della Faber-Castell iniziò a produrre le prime matite per il settore cosmetico.

Una storia che ha dell’incredibile, e che merita di essere conosciuta, come per tutte le grandi compagnie che sono ancora oggi sul mercato. Perché dietro ad ogni successo, c’è una storia e una famiglia che ha lavorato per secoli, contribuendo a far crescere l’economia di un Paese, in questo caso della Germania.

Faber-Castell: 3 piccole grandi curiosità

Quante volte hai usato lapis e matite colorate della Faber-Castell, senza sapere alcune curiosità che potrebbero farti cambiare il modo di vedere questi strumenti?

Faber-Castell-Scatola di matite

 

La famosa matita esagonale, ad esempio, è stata inventata nel 1874 dal proprietario, per evitare che cadesse dal tavolo. La Castell 9000, invece, deve il suo nome al conte Alexander e l’inconfondibile colore verde scuro alla sua uniforme da ufficiale.

Senza tener conto che il più antico brand degli Stati Uniti è proprio la Faber, che risale al 1870.

La prossima volta che ti trovi in Baviera, approfittane per una visita alla Faber-Castell, te ne innamorerai ancora di più!

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Krizia Ribotta Giraudo

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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