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La danza dei bottai di Monaco, ogni 7 anni

Blog 04 Ago 2019

Se capiti in Baviera, non perderti la danza dei bottai di Monaco, la Schäfflertanz, un ballo tipico del carnevale che viene eseguito ogni 7 anni dai mastri bottai della città.

La danza dei bottai di Monaco: le origini

Secondo la leggenda, questa tradizione risale al 1517, durante l’epoca in cui la peste faceva strage dei monacensi. Nessuno più voleva uscire di casa per evitare il contagio, così un gruppo di coloro che producevano le botti (i bottai, appunto) decisero di mettere in scena una piccola coreografia per riportare un po’ di tranquillità in paese e per far rallegrare la gente, ormai in preda al terrore della morte.

Danza dei bottai a Monaco

A partire dal 1830, poi, grazie anche ai garzoni bottai viandanti, l’usanza di questo ballo si diffuse rapidamente anche al di fuori di Monaco, fino ad arrivare a diventare una consuetudine di quasi tutta la Baviera, ed una peculiarità dell’Austria e dell’Alto Adige.

La danza dei bottai di Monaco: la coreografia

Secondo la coreografia originale, il gruppo è composto da 25 bottai, 20 ballerini (di cui 2 ai cerchi), 2 arlecchini ed uno sbandieratore. I bottai ballano tenendosi l’uno con l’altro con delle ghirlande di fiori, e muovendosi tutti insieme secondo formazioni ben precise, creando delle figure ad alto impatto visivo.

La danza dei bottai di Monaco: l’abbigliamento

Una delle caratteristiche della danza dei bottai di Monaco è il costume, che risale al 1700 e che si compone di calze bianche, scarpe nere, pantaloni fino alle ginocchia, giaccia rossa e cappello verde, arricchito da piume di fagiano o gallo bianco. Abbigliamento, questo, molto simile al Lederhosen, il tipico vestito bavarese che si può ammirare durante la sfilata che apre l’Oktoberfest.

La danza dei bottai di Monaco: le date

La danza dei bottai di Monaco viene organizzata ogni 7 anni. Perché proprio ogni 7 anni? La risposta sembra essere un mistero (così come d’altronde lo è il fatto che, secondo gli annali della città risalenti al 1500, non ci sarebbe traccia di pestilenza), e tre sembrano essere le possibili risposte.

La prima sembra essere legata all’intento della festa originaria: la danza era una sorta di rito per allontanare la peste, e di conseguenza pare sia stato scelto il 7 perché è un numero magico-cabalistico. La seconda, quella forse un po’ meno interessante e credibile, è che le epidemie di peste arrivassero a Monaco ogni 7 anni. La terza, infine, sembra legata ad un cavillo burocratico, ma è decisamente la più affascinante delle tre teorie. Pare infatti che, il duca dell’epoca, Guglielmo IV, permettesse di ballare solo ogni 7 anni. Da lì la tradizione si è conservata nel corso dei secoli, arrivano fino a noi.

Il periodo in cui si tiene è compreso tra il 6 gennaio, l’Epifania e il martedì grasso. Data la grande affluenza di persone, i gruppi arrivano anche a rappresentare lo spettacolo 20 volte al giorno.

 Danza dei bottai

L’ultima edizione della danza dei bottai di Monaco si è tenuta proprio quest’anno, tra il 6 gennaio e il 5 marzo. Dovrai quindi (purtroppo) aspettare il 2026 per goderti questo spettacolo!

Se però il tuo soggiorno è più imminente, niente paura: esiste comunque un modo per vedere questa danza, anche se in forma “meccanica”. Ogni giorno, infatti, alle ore 11 e alle ore 17, al rintocco del carillon del Municipio di Monaco, viene messo in atto il meccanismo che ripropone il ballo in questione, e che puntualmente incanta tutti i passanti e i turisti che, muniti di smartphone e videocamera, riprendono lo spettacolo.

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Krizia Ribotta Giraudo

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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