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Calcio a Monaco: il Bayern e l’Allianz Arena

Blog 10 Giu 2016

I Mondiali di calcio 2014 hanno visto trionfare la Germania di Loew. Quale migliore occasione per parlare di una delle squadre più forti della Bundesliga (il campionato di calcio tedesco) e del suo fantastico stadio: il Bayern Monaco e l’Allianz Arena.

Calcio a Monaco: il Bayern Monaco

Il Fuβball-Club Bayer München noto come Bayern München (Bayern Monaco) o semplicemente Bayern, è la principale squadra di calcio di Monaco di Baviera. Ne esiste anche una seconda, il TSV 1860 München, conosciuta come i “Leoni” dallo sponsor sulla maglia della birreria Löwenbräu Munich, che però milita nella serie B tedesca.

Logo Bayern München

Il Bayern Monaco fu fondato nel 1900 da alcuni membri del MTV 1879 München. Giocò la prima partita nella Regional Bayern Liga e il primo successo è datato 1926, con la vittoria del Campionato della Germania Meridionale. Sei anni più tardi vinse invece il primo titolo nazionale ma il percorso vincente di questa squadra ebbe un brusco stop a causa della dittatura nazista: il presidente e l’allenatore furono deportati nei campi di concentramento essendo entrambi ebrei.

Terminata la guerra, il club poté iscriversi alla Oberliga Sud, vincendo la Coppa di Germania. Nei prima anni ’50 però finì in bancarotta e nonostante riuscì a trovare i fondi per continuare, nella stagione 1954-55 retrocesse in II Division. Fu la prima (e ultima) retrocessione del Bayern. L’esperienza durerà solo un anno, perché nella stagione successiva tornerà alla massima serie. Alla fondazione della Bundesliga nel 1963, la squadra non venne ammessa perché non si classificò nei primi posti, lo farà nel 1965 per non lasciarla più.

Nel 1965 il Bayern partì subito forte, piazzandosi nei primi posti del campionato e facendosi notare nelle coppe europee. Ma è l’arrivo del mister Branko Zebec che segna la svolta. Nel 1967 la squadra vinse campionato e Coppa delle Coppe. Ma è la stagione 1971-72 ad entrare nella storia del club per vittorie e record. Con il nuovo allenatore Ludo Lattek, la squadra affrontò nel nuovo Stadio Olimpico l’avversaria per eccellenza: lo Schalke 04. Fu una partita importante, non solo perché è stata la prima della Bundesliga ad essere trasmessa in diretta tv, ma anche perché con uno schiacciante 5 -1, il Bayern vince il campionato facendo record di punti e di gol segnati. Diventa una delle più forti non solo a livello nazionale, ma anche europeo e “l’armata” capitanata da Franz Beckenbauer  nella seconda metà degli anni’70 porta a casa ben tre Coppe dei Campioni.

Negli anni ’80, nonostante i problemi finanziari della società e il ritiro dei campioni come Beckenbauer, Müller e Majer, il Bayer riuscì a portare a casa nuovi trofei, tra cui cinque campionati, una Coppa dei Campioni e una Coppa UEFA.

Dal 1996 e per i due anni successivi, il Bayern parlò un po’ italiano essendo allenato da Giovanni Trapattoni che aggiunse alla sala trofei una nuova Bundesliga e una Coppa di Germania.

Dal 1998 ad oggi, il Bayern Monaco è stata una squadra sempre ai vertici nazionali e internazionali. Grandi allenatori l’hanno resa ancora più grande, e diversi campioni sono stati acquistati negli anni. L’attuale coach è lo spagnolo Pep Guardiola, l’ex allenatore dello stellare Barcellona di Messi, che vanta una rosa formata dagli attuali campioni del mondo: Götze, Neur, Boateng, Lahm, Kroos, Müller e Schweinsteiger. Il Palmarés di questa super titolata squadra è formata da: 24 titoli di Germania, 17 Coppe di Germania, 4 Supercoppe di Germania, 6 Coppe di Lega Tedesca, 5 Champions League, 1 Coppe delle Coppe, 1 Coppe UEFA, 1 Supercoppa UEFA, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa del Mondo per Club.

Calcio a Monaco: l’Allianz Arena

L’Allianz Arena è diventato in pochissimo tempo uno dei templi del calcio. Inaugurato nel maggio del 2005 e situato nel quartiere di Fröttemaning,  non è solo uno degli stadi più moderni al mondo ma una delle principali attrazioni di Monaco di Baviera.  È lo stadio delle due squadre di Monaco, il Bayern e il TSV 1860 che hanno diviso a metà i costi di costruzione. Il nome è dato dal gruppo finanziario Allianz che ha comprato i diritti per 30 anni. Nonostante la moderna costruzione, è già stato teatro di importanti eventi, come la finale di Champions League 2011-12 proprio tra i padroni di casa del Bayern e il Chelsea, uscito vincitore.

Allianz Arena - Monaco

In occasione dei campionati del mondo che si sarebbero svolti in Germania nel 2006, fu avviata un’indagine per verificare se lo stadio della città, l’Olympiastadion fosse idoneo agli standard prestazionali. La struttura non superò l’esame e venne aperto un concorso in merito, vinto dal progetto degli svizzeri di Herzog & de Meuron, che comprendeva non solo la realizzazione dello stadio ma anche della zona limitrofa.

Per la sua forma esterna, lo stadio ha preso il soprannome di Schlauchboot (gommone) e il paramento è costituito da cuscini pneumatici in membrana trasparente e indeformabile. Ognuna delle 2.874 losanghe è dotata di illuminazione artificiale interna che colora esternamente lo stadio a seconda della partita che si sta giocando: bianco quando in campo c’è la nazionale tedesca, rosso se gioca il Bayern, blu per il TSV 1860.

All’interno vi sono quasi 70.000 posti a sedere e i tre anelli di cui è composto sono organizzati su sette livelli. Nel primo si trovano le aree di accoglienza vip e quelle per gli addetti ai lavori: spogliatoi, sale stampa, infermerie…  Nel secondo ci sono i parcheggi per coloro che lavorano nello stadio. Il terzo livello è destinato allo shopping e al ristoro, presentandosi come una prosecuzione del boulevard esterno allo stadio. Nel quarto e quinto ci sono ancora aree destinate alla stampa e i negozi delle due società di calcio ‘di casa’. Il sesto è simile ai due precedenti con l’aggiunta di 106 palchi che garantiscono a 1.200 fortunati di godersi la partita e allo stesso tempo avere servizi privilegiati. Al settimo livello è presente l’ultimo anello e altri chioschi.

Per i patiti di calcio a Monaco, c’è un tour guidato, ed è possibile farlo tutti i giorni alle 11, 15 e 16.30. In questi orari la guida è tedesca, alle 13 invece è in inglese.

Per raggiungere lo stadio, prendere la PaMetropolitana U6  e scendere alla fermata Fröttemaning.

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Arianna Venegoni

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